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Pagamento a 30 giorni dalla data della fattura.
Prepara la tua fattura in due minuti: fattura, acconto o saldo, per un privato o un'azienda. I dati obbligatori sono già al loro posto. In Italia la fattura valida è quella elettronica trasmessa allo SdI: questo modello ti serve come pro forma e per preparare i dati da inserire.
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Pagamento a 30 giorni dalla data della fattura.
Numerazione automatica, dati sempre aggiornati e pagamento online con carta: la fattura ti aspetta nel tuo account.
Una fattura incompleta può essere scartata dallo SdI o contestata dal cliente. Ecco cosa deve riportare ogni fattura in Italia (art. 21 del DPR 633/1972).
I tuoi: nome o ragione sociale, indirizzo e partita IVA. Quelli del cliente: nome, indirizzo e partita IVA se è un'azienda, codice fiscale se è un privato. Nella fattura elettronica serve anche il codice destinatario o la PEC del cliente, se li ha.
Le fatture si susseguono senza salti né doppioni, per esempio INV-2026-0001, e la numerazione può ripartire ogni anno. Una fattura emessa non si cancella: si storna con una nota di credito.
La data della fattura e, se diversa, quella della prestazione, più la scadenza del pagamento. Tra imprese e professionisti, in mancanza di accordo, il termine è di 30 giorni.
Natura, qualità e quantità di ogni prestazione: servizio, ritocco, opzioni, spese di trasferta, ciascuna con il suo prezzo. Le righe vaghe sono le prime che il cliente contesta.
Imponibile, aliquota e importo dell'IVA, poi il totale. Nel regime forfettario non applichi l'IVA: indica la dicitura del regime e, sopra 77,47 €, l'imposta di bollo di 2 €.
La scadenza e i metodi di pagamento accettati, con l'IBAN se chiedi un bonifico. Con le aziende, in caso di ritardo maturano interessi di mora e un risarcimento forfettario di 40 € per i costi di recupero.
In Italia la fattura elettronica è obbligatoria dal 2019, verso aziende e privati, e dal 2024 anche nel regime forfettario. La fattura valida è il file XML trasmesso al Sistema di Interscambio (SdI): un PDF inviato per email non è una fattura, al massimo una copia di cortesia.
Questo modello ti serve per preparare la fattura, condividere una pro forma con il cliente e non dimenticare nessun dato; poi la emetti con il tuo software di fatturazione elettronica o con il servizio gratuito dell'Agenzia delle Entrate. In Francia, Pelli emette le fatture in formato Factur-X tramite una piattaforma accreditata, sui piani Pro e Ultra.
Il modello gestisce le situazioni più comuni. Come usarle al meglio:
Per le prestazioni di servizi, l'incasso di un acconto fa scattare l'obbligo di fattura per l'importo ricevuto. La fattura di acconto richiama il servizio e la percentuale versata, con un suo numero nella stessa serie delle altre.
Dopo il servizio, la fattura finale riprende tutto il dettaglio, detrae l'acconto già fatturato e indica il netto a pagare.
Se il cliente usa le foto per la sua comunicazione o pubblicità, la cessione dei diritti di utilizzazione va su una riga a parte, con usi, durata e territorio. Chiedi al tuo commercialista come trattarla ai fini fiscali.
Per un'azienda servono ragione sociale e partita IVA, più il codice destinatario o la PEC per la fattura elettronica; per un privato basta il codice fiscale. Se lavori come professionista in regime ordinario, chiedi al commercialista se va applicata la ritenuta d'acconto.
Verso aziende e professionisti sì, per ogni prestazione e in formato elettronico. Con i clienti privati, a seconda di come è inquadrata la tua attività, a volte basta il documento commerciale (lo scontrino elettronico), se il cliente non chiede la fattura: verificalo con il tuo commercialista. In ogni caso, una fattura per ogni servizio semplifica la contabilità.
Nel regime forfettario non addebiti l'IVA e lo indichi in fattura, per esempio con «Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 – regime forfettario». Sopra 77,47 € si applica anche l'imposta di bollo di 2 €, che nella fattura elettronica si assolve in modo virtuale. Tra le condizioni per accedervi: ricavi o compensi non superiori a 85.000 € nell'anno precedente.
Con una numerazione progressiva, senza salti né doppioni: INV-2026-0001, INV-2026-0002 e così via. Puoi ripartire da 1 ogni anno. Pelli numera automaticamente le tue fatture.
Sì: per un servizio, l'acconto incassato va fatturato, poi la fattura a saldo lo detrae. La caparra confirmatoria segue regole diverse: chiedi al commercialista. In Pelli la fattura di acconto si crea direttamente dal preventivo firmato.
No: per le prestazioni a clienti in Italia, privati compresi, la fattura valida è quella elettronica in formato XML, trasmessa al Sistema di Interscambio, anche nel regime forfettario. Il PDF resta utile come pro forma prima del pagamento o come copia di cortesia per il cliente. Questo modello ti aiuta a preparare i dati; la fattura la emetti poi con il tuo software di fatturazione elettronica.
Preventivi accettati online, contratti firmati, fatture con pagamento online e gallerie di consegna: Pelli riunisce tutta la gestione dei tuoi clienti.